01/12/2011

In Lavorazione il Saggio inedito di Stelvio Nunziata: "L'Uomo Extratemporale"

INFO/News: 01/12/2011 - In corso di Lavorazione Editoriale, per la Collana di Studi e Ricerche sez. "Mito e Scienza" diretta e curata dalla prof.ssa Donatella Bisignano, docente e filosofa, il Saggio inedito dell'Autore Stelvio Nunziata, scrittore, saggista, ricercatore metodico e studioso poliedrico, dal Titolo: "L'Uomo Extratemporale", il Dono Mistico dell'Immortalità attraverso il viaggio per la conquista dell'Eternità.

Un Saggio a carattere filosofico e scientifico sul concetto di vita eterna, intesa come capacità dell'uomo a sopravvivere all'infinito, o per un lasso di tempo più o meno grande, senza dover per questo affrontare la condizione ineluttabile della morte fisica e/o biologica del corpo materiale; il corpo umano e l'anima nel loro divenire dialettico, attraverso un percorso evolutivo, che diviene fisico e scientifico ma anche di ascesi spirituale, e che spinge l'uomo ai confini della propria conoscenza e a desiderare l'eternità.

La "ragione" della Ricerca scientifica più innovativa e i "dogmi" della Fede religiosa, in materia di evoluzione biologica umana e di liberazione "escatologica" dell'essere sulla Terra, sono messi a confronto ed analizzati, secondo uno schema narrativo chiaro e divulgativo ed una chiave di lettura originale e avvincente.

La Redazione

28/11/2011

S. Natale 2011: Auguri

natalecliodea3e4.jpg

 

‎...by www.editricecliodea.com ::: La VERA Cultura è la VERA Civiltà!

Il Libro "La Primavera Rivelata" di Mariarosaria Salerno e tutte le Produzioni di casa CLIODEA sono in vendita onLine su tutti i Portali web e-commerce, nazionali ed internazionali: 

AMAZON: http://www.amazon.it/cliodea-Libri/s?ie=UTF8&rh=n%3A4...

DEASTORE: http://www.deastore.com/editore/Cliodea.html

IBS: http://www.ibs.it/editore/Cliodea/cliodea.html

UNILIBRO: http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodo...

LIBRERIAUNIVERSITARIA: http://www.libreriauniversitaria.it/libri-editore_Cliodea...

WEBSTER: http://www.webster.it/c_power_search.php?shelf=BIT&q=...

LIBRERIASCOLASTICA: http://www.libreriascolastica.it/libri-scuola/editore-cli...

MEDIAWORLD: http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servl...

WUZ: http://www.wuz.it/catalogo/libri/cerca.aspx?Type=ExactPub...

CASALINILIBRI: http://www.casalini.it/


isbn9788890339554.jpg


11/02/2011

La Primavera Rivelata di Mariarosaria Salerno

copertinasalerno2we3definito1.jpg
QUARTA DI COPERTSALERNO56.jpg

Note Biografiche



Mariarosaria Salerno, nasce a Reggio Calabria, risiede a Cosenza, dove insegna, attualmente, Disegno e Storia dell'Arte negli Istituti Superiori.

Laureata in Architettura presso l'Università degli Studi di Reggio Calabria, si è specializzata a Roma in Tecniche della Conservazione dei Beni Culturali, conseguendo anche i titoli di Tecnico V.I.A. e di Addetto alla P.A., presso l'Istituto Superiore Europeo di Studi Politici, di Reggio Calabria.

Pluriabilitata all'insegnamento ha collaborato a numerosi progetti ministeriali, ed ha conseguito numerosi riconoscimenti in premi e concorsi letterari: Premio Nazionale “Mater”, Carrara, 1990; Premio Lett. Naz. ”Alfonso di Benedetto”, Chiusia Pesio (Cn), 1990; Premio “Citta’ del Marmo “, Carrara, 1990; Premio “Natale”, Carrara, 1990; Premio Internazionale permanente “Oggi futuro”, Reggio Cal., 1990/1991; Premio Naz. “Primavera Strianese”, Striano (Na), 1991; Premio Lett. Internaz. “Trofeo degli Appennini”, Luco, 1991; Premio Internaz. “Nuovi Orizzonti”, Sorrento, 1991; Premio Internaz. “Seleuropa”, Luco, 1991; Premio Naz. “Citta’ di Latina”, Latina, 1991; Premio Lett. Internaz. “Valori della Vita”, Napoli, 1991; Premio “Calabria 79 ”, Praia a Mare (Cs), 1991; V° concorso Lett. Internaz. “Giovanni Gronchi”, Pontedera (Pi), 1991; XXI° Conc. Internaz. “Golfo di Napoli”, Sorrento, 1992; XXIII° Conc. Internaz. “Giuseppe Ungaretti”, Sorrento, 1992; Premio Lett. Naz. “Dante Alighieri”, Montecatini, 1992; XXIIIª Ed. Conc. Internaz.”Premio San Valentino”, Terni, 1992; XXIIª Ed. Conc. Internaz.”Premio Madre Terra, Sorella Acqua”, Assisi, 1993; I° Premio Lett. Naz. “Omaggio a Giacomo Puccini”, Lido di Camaiore, 1993; Concorso Lett. Internaz. ”Premio Umbria”, 1993; Premio “Citta’ di Viareggio”, Lido di Camaiore, 1993; Concorso Internaz. “G. Ungaretti”, XXVIIIª Ed., Napoli, 1998; I° Premio Lett. Naz. “Giuseppe Federici, Rimini, 1999; Premio Internaz. “Citta’ di Santa Maria a Monte”, 2000; Premio Naz. “Litorale Pisano”, Pisa, 2000; Granpremio Internaz. “Interart”, Carrara-Hallstahammar, Carrara e Hallstahammar (Svezia), 2000; Concorso Internaz. “Citta’ di Avellino”, Avellino, 2001; Premio Nazionale Histonium, XXIVª Ed. Vasto ( Ch), 2009; I° Concorso di Poesia inedita “ il Federiciano”, Rocca Imperiale (Cs), 2009. VIIª Rassegna d'Arte e Letteratura “Omaggio a Cortona, Storica città d'Arte, Cortona, 2010; Rassegna d'Arte e Lett. “La Vela e il Mare, Lido di Camaiore, 2010; IVª Biennale d'Arte e Lett. “Omaggio alla Città di Roma, Roma 2010; Premio nazionale “Histonium”, XXVª Ed., Vasto (Ch), 2010.

L'Autrice è presente in numerose antologie poetiche e riviste, con poesie, racconti e saggi; per di più ha collaborato con recensioni e racconti alla rivista “Gli Artisti del giorno”, Cuneo, 1990-1991; ed ancora con diversi articoli a carattere storico-artistico e poesie che sono presenti nel periodico “L'Altra Reggio”, 1990-1991. Successivamente ha curato per l'Istituto d’Arte di Locri (Rc) “L’Annuario 1998”; ha pubblicato il volumetto “Castelli di Calabria - Storia, Arte, Folklore”, Ed. Pellegrini, Cosenza, 1999; ed ha collaborato con la rivista “Nuova Dimensione” con articoli a carattere storico, artistico o antropologico, Vibo Valentia, 2003-2004. La Scrittrice è presente, anche, con una sua analisi inserita nel ”I° Quaderno del Liceo”, 2006, realizzato dal Liceo Classico di Trebisacce (Cs), su una ricerca condotta dal prof. Bellino dell’Universita’ di Napoli sulle problematiche adolescenziali; infine ha pubblicato una prima Silloge poetica intitolata “Pennellate d’Azzurro”, Ed. il Filo, Roma 2008; ha pubblicato il volume intitolato “Il Portale nei secoli”, l’Officina delle Idee Edizioni, Cosenza, 2009; e di recente ha pubblicato per i tipi di Editrice Cliodea la Silloge “Le Parole del Cuore” Cosenza 2010; ed è diventata Redattrice per la Calabria di Cronache Italiane, testata dell'Ansa.

Oltre a ciò, per il liceo classico di Melito Porto Salvo (Rc), ha curato i costumi e le scene della “Medea”, 1995; per l'IPSSCTSP di Vibo Valentia ha realizzato le scenografie della rappresentazione teatrale “La Giara”, 2001; ha collaborato alla realizzazione di mostre e di carri allegorici di carnevale per l'Istituto Statale d'Arte di Locri (Rc), 1998-1999, per conto del quale ha prodotto uno studio sul “gioiello magnogreco”, la cui collezione è stata poi realizzata dall'orafo Gerardo Sacco; ha realizzato le scenografie della rappresentazione teatrale “Changing”, organizzata dal Liceo Scientifico “E. Fermi di Cosenza, 2010; è presente in cataloghi artistici e siti internet con recensioni d'arte, tradotti anche in lingua straniera; è stata relatrice in numerosi convegni e conferenze; è entrata a far parte del Comitato tecnico-scientifico della Casa Editrice Cliodea, in qualità di direttrice e curatrice, della Collana editoriale di “Storia dell'Arte e Architettura”, nonché Vice Presidente dell'Associazione Culturale “Credendo Vides International Onlus”, di prossima istituzione.




Premessa dell'Autrice



L'Arte ha da sempre celato misteri interpretativi connessi al momento storico in cui si è realizzata, alle civiltà presso la quale si è evoluta, alle funzioni che l'opera d'arte doveva assolvere. Così da un'arte primitiva, simbolica, con funzione magica o propiziatoria, si è passati ad espressioni artistiche più razionali, che utilizzavano regole e leggi, applicavano canoni, ricercavano nuove tecniche.

Attraverso i secoli, l'Arte si è posta numerose domande ed ha cercato di risolvere problematiche tecniche, funzionali ed estetiche di notevole interesse scientifico, coinvolgendo ambiti sempre più vasti e specialistici. Tuttavia, storicamente, non sempre, gli artisti hanno goduto di grande fama ed attenzioni, che fossero considerate degne di vera lode e gratitudine, per i successi artistici, conseguiti dai medesimi. Eppure, gli artisti, soprattutto nel Rinascimento, non sono stati solo dei semplici “esecutori di opere” o “degli artigiani”, come erano ritenuti nel Medioevo, difatti, l'artista rinascimentale era stimato come “uomo colto ed erudito”, “un profondo osservatore della natura”, “un ricercatore attento e minuzioso”, conoscitore di ambiti disciplinari molto diversi tra loro, eppure non sempre questi aspetti, sono stati tramandati con esattezza sullo sfondo dei fatti più salienti della storia.

Solo in alcuni casi, come è accaduto, ad esempio, per Leonardo da Vinci, per Piero della Francesca, per Leon Battista Alberti, è stato possibile rilevare l'importanza dello studio effettuato da quegli illustri personaggi di quel secolo, essendo che i loro scritti, appunti e trattati sono pervenuti integri fino ai nostri giorni. Di Leonardo, inoltre, ci sono giunti svariati scritti (appunti, schizzi, lettere, ecc.) ai quali si è potuto concretamente attingere, per avere informazioni sugli studi di ingegneria militare, di architettura industriale, di meteorologia, di fisica, di anatomia, di tecnologia, ecc. Anche i trattati di Leon Battista Alberti, sulla pittura, sulla scultura e sull'architettura hanno prodotto una svariata quantità di informazioni. Così pure, per quel che concerne la produzione artistica e letteraria di Piero della Francesca. Tra gli artisti-letterati, di gran fama, il Vasari si è rivelato una delle fonti più accreditate ed attendibili.

Questo lavoro, pertanto, non vuole solo fare emergere l'importanza dell'arte in un particolare periodo storico, artistico, e sociale come quello rinascimentale; ma vuole nel contempo far conoscere ai lettori la grandezza di una singolare personalità artistica, in questo caso, il Botticelli, ed evidenziare le numerose difficoltà riscontrate dai critici o studiosi, anche, dell'arte moderna ad interpretare adeguatamente e correttamente tutta la sua produzione artistica, attraverso l'analisi di un'opera meravigliosa, celeberrima, come è appunto, “La Primavera”.

La Primavera, che Botticelli ha caricato di significati, velandone il vero senso del racconto alle moltitudini, per mezzo di simbolismi tra i più misteriosi ed indecifrabili, pure ad una lettura più attenta, risulta che il Maestro in questione non utilizzò un solo “codice”, ma diversi codici interpretativi. La scelta da parte mia di questo titolo: “La Primavera Rivelata” nasce, proprio perché, il termine “rivelare” cela significati sottili e contingenti, infatti il verbo “velare”, vuol dire celare, nascondere, coprire con un velo; mentre la parola “rivelare” vuol dire rendere manifeste le cose sconosciute, segrete e misteriose. La Primavera, che volutamente è stata velata nella sua essenza con l'uso di simbolismi criptici ed esoterici, ora più che mai rivela la sua vera identità.

Il presente studio si sviluppa attraverso cinque Capitoli, ognuno dei quali cercherà di chiarire quegli aspetti specifici congiunti all'opera; ed inoltre servirà per una completa ed articolata comprensione della medesima. Il primo Capitolo, di introduzione, focalizza l'attenzione sull'autore e sul ruolo degli artisti nel Rinascimento. Il secondo Capitolo, trattando il significato figurale e retorico dell'opera d'arte, si trasforma in substrato per la comprensione del Terzo, che entra, al contrario, nel vivo dell'indagine, attraverso una “lettura” metodologica dell'opera, trattando varie ipotesi e vagliando fonti, motivazioni, elementi reali e non, per cercare di giungere ad ipotesi attendibili. Vengono, inoltre, confrontate tesi, opinioni, ricerche, studi, critiche; tutte notizie interessanti, tutti apportatrici di piccoli tasselli nella realizzazione di un grande “puzzle”, e cioé svelare “il mistero, o meglio i misteri, della Primavera”.

Il quarto Capitolo si sofferma sul concetto di bellezza nelle varie epoche e quindi sull'estetica. Infine il quinto Capitolo rivela il linguaggio dei fiori, che sono molto presenti nel quadro. Naturalmente, ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiata nel portare avanti questo mio studio e mi hanno aiutata nel reperimento di materiale più o meno interessante per la completezza del saggio, trattando ambiti molto diversi, dalla storia, alla filosofia, dal simbolismo, alla floricoltura, dalle tecniche, alla psicanalisi.

In particolare ringrazio di cuore il mio editore, Dott. Atanasio Bisignano, che da uomo colto e raffinato; e da “iniziato”, ha compreso i significati più criptici e profondi del saggio, sostenendomi ed aiutandomi. Un ringraziamento sentito lo esprimo nei confronti dell'Arch. Prof. Fulvio Terzi per aver fornito informazioni e materiale critico di grande importanza; un caro e affettuoso ringraziamento lo rivolgo pure alla collega ed amica, Prof.ssa Donatella Bisignano per tutto il lavoro di revisione e per i consigli e suggerimenti che mi ha dato per la trattazione filosofica; e al di lei padre, Prof. Ottavio A. Bisignano, per aver voluto arricchire ed impreziosire, il mio lavoro con le sue opere poetiche; ed infine, un doveroso ringraziamento lo rivolgo anche al collega Prof. Antonio Niccoli per avermi reperito materiale e saggi, molto utili alla realizzazione di questa opera.

Mariarosaria Salerno

(In corso di pubblicazione, per info e prenotazioni del Saggio, email:. atanasiobisignano@yahoo.it)

 

16/12/2010

S. Natale 2010: Auguri di Buone Feste!

> S. Natale 2010: Auguri di Buone Feste!

CARTOLINA NATALE12W.jpg

12/07/2010

Novità Librarie: Panegirico in onore di S.Umile da Bisignano

941743137.jpg

Studio Introduttivo



Ottavio Amilcare Bisignano si ripresenta ancora una volta al pubblico con un suo lavoro in cui dedica, con piena maturità, una lode alla vita santa in onore di frate Umile da Bisignano, ovvero: un Panegirico. Umile da Bisignano, un umile Frate di nome e di fatto, con il suo operato da "perfetto orante e celeste contemplativo" visse fra i secoli XVI e XVII.

Il 25 agosto del 1582 a Bisignano (Cosenza), in una casa del rione San Pietro, Ginevra Giardino, moglie di Giovanni Pirozzo, partorì un bambino, il quale ricevette il battesimo, con il nome di Luca Antonio, il giorno successivo (26 agosto) presso la cattedrale di Bisignano. Luca Antonio sin da bambino dimostrò grande amore e reverenza verso il Signore: "píetas et amor".

A diciotto anni di età sentì la disposizione dell'animo, ovvero: la chiamata (cioè la "vocàtio") a scegliere la vita religiosa, ma prima dell'attuazione volle per nove anni raccogliersi nella preghiera ed attuare l'azione della penitenza ("poenitèntia"). Importante per la formazione spirituale di Luca Antonio fu Marcantonio Solima, religioso pio e dotto appartenente all'Ordine dei Francescani Riformati, il quale fu suo parroco. Inoltre, importante fu anche l'iscrizione e la frequentazione della Confraternita dell'Immacolata Concezione, il cui sito era nella Chiesa dei Francescani Riformati.

La sua ammissione all'Ordine avvenne l'1 settembre del 1609, aveva ventisette anni di età, vestì l'abito (il saio) e prese il nome di "Frate Umile". Alla fine dell'anno del suo noviziato, durato un anno nel convento di Mesoraca (in provincia di Crotone, dove erano Superiori del convento, padre Cosimo da Bisignano, e maestro dei novizi, padre Antonio da Rossano), rischiò di non essere ammesso alla professione, perché gli riusciva difficoltoso recitare a memoria le Regole, ma andò in suo aiuto la Madonna (Maria Santissima), riuscendo a recitare le Regole con speditezza, ed egli fu ammesso alla professione; era il 4 settembre del 1610. Venne destinato al Convento di Bisignano, dove condusse una vita al servizio degli altri Frati e pregando. Dal Convento di Bisignano, passò successivamente a quelli di San Lorenzo del Vallo, di Cosenza, di San Marco Argentano, di Pietrafitta, di Figline, di Rossano e di Catanzaro.

Le frequenti estasi, che egli aveva avute fin da ragazzo, divennero pubbliche a partire dal 1613 e fu chiamato: "Frate estatico". Il dono dell'estasi consisteva nel rimanere sospeso nell'aria (fenomeno della levitazione), con le mani giunte, ed in uno stato di completo rapimento spirituale che gli donava coscienza divina. L'estasi è il massimo approdo, ovvero: il vertice per eccellenza di elevazione raggiunto nella preghiera. In merito alle estasi avute da Frate Umile, il suo confessore, padre Dionigi da Canosa, una volta gli chiese cosa domandasse al Signore, egli rispose: "...fa' che io ti ami come sono obbligato ad amarti; perdona i peccati a tutto il genere umano, e fa' che tutti amino come sono obbligati ad amarti!". Egli, nello stato di rapimento dell'estasi, parlava con Dio in maniera sublime. Frate Umile, oltre ad avere il dono dell'estasi, era dotato anche di doni carismatici (carisma deriva dal latino ecclesiastico "charisma, -atis, che è dal greco "chàrisma": "dono", ovvero: dono dello Spirito Santo); i miracoli, la scienza infusa (la scienza avuta da Dio, senza studiare, chi è competente in molte discipline); la profezia e la scienza dei cuori.

Nella teologia cattolica, le virtù intellettuali, che affinano l'intelletto, si distinguono dalle virtù morali, che sono di guida alla volontà nel conseguimento del bene; altra distinzione si ha fra le virtù naturali, quelle acquisite dall'uomo, e le virtù infuse, quelle che l'uomo riceve direttamente per grazia divina; fra queste ultime si ricordano soprattutto le tre virtù teologali, fede, speranza e carità (in quanto hanno per oggetto principale Dio), e le quattro virtù cardinali (principio e fondamento delle altre virtù), prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Frate Umile non era dotto, addirittura era analfabeta, ma riusciva a dare risposte sulla Sacra Scrittura da meravigliare i presenti, come molte volte avvenne davanti ad assemblee (come ad es. quelle formate da sacerdoti e regolari, di professori cosentini, dall'Arcivescovo di Reggio Calabria, dall'Inquisitore monsignor Campanile e dal P. Benedetto Mandini).

Il Papa, Gregorio XV, lo volle a Roma e, tenendolo in grande considerazione, gli chiedeva il suo parere su importanti questioni della Chiesa. Il Papa Urbano VIII lo nominò suo Consigliere per tre anni di seguito. A Roma, frate Umile, soggiornò soprattutto nel Convento di San Francesco a Ripa e poi anche nel Convento di Sant'Isidoro. Ritornò al suo paese natìo perché gravemente ammalato, ma prima di arrivare a Bisignano sostò a Napoli, per ricevere adeguate cure mediche, nel Convento di Santa Croce. Nel suddetto Convento diffuse il culto al Beato Giovanni Duns Scoto. La morte lo colse nella sua cella (nel Convento di Bisignano) alle ore nove e mezzo del 26 novembre 1637.

La sua beatificazione venne avviata, tramite un processo canonico, nel 1684; il 4 ottobre del 1780, le sue virtù teologali e morali furono dichiarate eroiche (perché egli era ritenuto modello di perfetta vita cristiana) dal Papa Pio VI. Soltanto molti anni dopo, il 21 novembre del 1875, venne ottenuta la beatificazione (il Papa di allora era Pio IX). Il 27 marzo del 1881 avvenne l'ufficializzazione (il Papa era Leone XIII). La sua beatificazione avvenne il 24 gennaio del 1882. Il 19 maggio del 2002 fu proclamato Santo dal Papa Giovanni Paolo II. La sua festa ricorre il 26 di novembre. Egli visse senza nulla di proprio ed in castità. Fra i suoi miracoli è da ricordare, per tutti, quello verificatosi durante il viaggio in Sicilia; egli, nell'attraversare lo Stretto di Messina, trasformò l'acqua salata del mare in acqua dolce per dissetare l'intero equipaggio.

Ritornando a parlare del lavoro di Ottavio Amilcare Bisignano, egli lo suddivide in due parti, la prima è il Panegirico, a modo di versi, contenente ventisette strofe, libere e lunghe, nelle quali pregnante risulta la conoscenza spirituale del Santo. In merito al numero di ventisette strofe, mi sembra una scelta voluta dall'Autore e riferita ai ventisette anni di età al momento dell'ammissione all'Ordine di Luca Antonio, prendendo il nome di "Frate Umile". La seconda parte è un'appendice fotografica arricchita da note esplicative, nella quale l'Autore fa conoscere soprattutto i luoghi frequentati da Sant' Umile. Il Panegirico si apre con un'esclamazione vocativa, che mette subito in luce l'alta figura del "servo di Dio...penitente umile e povero".

L'Autore nel prosieguo del lavoro mette in risalto, fra l'altro, lo "straordinario apostolato religioso come fraticello questuante"; i suoi "numerosi fenomeni soprannaturali"; l'asportazione da parte di persone di parti del saio da custodire come reliquia e che "la tonaca, sforbiciata, ridotta a brandelli, per prodigio divino ritornava...integra"; era "votato da decenni all'aspra penitenza con digiuni, veglie, e col cilicio - armato di punte - per disciplinare le passioni, mortificando i sensi e gli istinti della carne"; "Tormentato nel corpo dalla malattia subivi gli ultimi impietosi e violenti attacchi delle potenze infernali...".

Con la penultima strofa (XXVI), l'Autore inizia la chiusura del lavoro con un'altra esclamazione vocativa: "O Mirabile Beato Frate Umile - insignito dell'aureola di Santità, splendore di umiltà e di purezza, potente intercessore presso Dio - sei stato un incomparabile esempio per tutti i credenti, laici e religiosi del tuo tempo, di semplicità, di povertà, di abnegazione e di obbedienza alla Regola; di assoluta dedizione e devozione al Culto del Crocifisso...e di Maria Santissima...".

L'Autore, calandosi nel periodo storico degli avvenimenti, è riuscito in modo incisivo a far emergere l'operato del Santo, con espressioni chiare e scorrevoli. Il Panegirico di Ottavio Amilcare Bisignano, per essere apprezzato nella sua completezza, prima deve essere letto, poi studiato ed infine fruito.

Giovanni Cimino

 

 

Profilo Biografico dell'Autore



Ottavio Amilcare Bisignano, nasce a Cosenza il 29 novembre 1944, professore in pensione, è l'Autore poliedrico di una vastissima raccolta di Liriche e numerosi scritti. Ha collaborato con riviste e giornali, ha fondato periodici e fogli di alto contenuto letterario, educativo, scolastico; ed ancora di notevole impegno sociale.

Nel corso della sua vasta e feconda produzione letteraria; e durante gli anni del suo insegnamento ha conseguito numerosi riconoscimenti in Premi e Concorsi Letterari, a tal proposito, ne citiamo alcuni: “Membro per meriti culturali dell’Accademia Internazionale di Pontzen”; “Membro dell’Accademia dei 500”; “Membro honoris causa con medaglia dell’Accademia T. Campanella”; “Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri”; “Premio il Sensivismo del Maestro Aldo del Bianco”.

In altre parole, il professore Bisignano, con la sua Poesia, con i suoi Studi profondi ed i Commenti Critici; ed ancora con i suoi Saggi Vari sulla filosofia e di altra argomentazione, ha dimostrato sempre ai suoi lettori, di possedere quella spiccata sensibilità che è tipica del Poeta che sa di essere a tratti “come un sognatore quasi un visionario, dotato di spiccata immaginazione, ipersensibilità, emozione”; e a tratti “come uno studioso, un attento scrutatore della vita, dell’amore, della natura, dell’animo”, ovvero in una sola parola “un esploratore” della bellezza di tutto il Creato.

Oggi si presenta al suo pubblico con un nuovo lavoro, nato da una sua profonda fede e devozione verso la figura mistica e ieratica di Sant’Umile da Bisignano. Questo Panegirico in onore al Santo, è stato, però, dettato dall’Autore a noi figli, perché impedito dall'aggravata infermità visiva!

Leggendo questa Lode al Santo bisignanese si può cogliere, oltre alla profonda sensibilità del Poeta, anche una pregnante nota autobiografica dello Stesso, per certi versi quasi malinconica, soprattutto, per il particolare riferimento, che il nostro Scrittore fa “ai ricordi della sua infanzia e della sua adolescenza”, che non si perdono nella contemplazione di un passato già vissuto e dunque dimenticato; ma continuano a rivivere proprio in questo presente; arricchendo così l’animo non soltanto di Colui che li racconta, ma, in vero, anche di chi li legge o li riceve.

Insomma, Ottavio Amilcare Bisignano, per questa sua fede infinita che ha sempre rivolto in Dio e in questo caso in Sant’Umile ci fa rivivere parte del suo passato, offrendo a noi diversi spunti di riflessione; e perché no, anche, trova nella sua analisi introspettiva ed interiore, un modo, quasi, originale per voler ribadire, in particolare, ad ognuno di noi, che malgrado ci siano dei momenti di sconforto, di sofferenza e di dolore che la vita, può offrirci e farci assaporare, il più delle volte provandoci duramente, nulla è perso; anzi molto spesso sono, proprio, le prove che ci fortificano, e non si è mai soli, basta l’affetto, la premura, la cura di chi ci sta accanto e ci vuole bene per farci rinascere a nuova vita!

Non dimentichiamoci che la vita è di per sé un dono, ovvero un grande miracolo, dunque, essa va vissuta fino alla fine dei nostri giorni, con spirito coraggioso, stoico, con aiuto reciproco, gioia ed anche con quella sentita e continua ricerca spirituale verso l’Infinito, Dio. A tal proposito, vorrei concludere, citando la penultima Lirica del Leopardi dal titolo “La Ginestra o il fiore del deserto”, visto e considerato, che appunto con questa ultima composizione poetica il Poeta “invoca esattamente la fraterna solidarietà contro l’oppressione della natura”.

Donatella Bisignano

(Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione dell'Editrice Cliodea)


18/06/2010

Giovanni Cimino: Storico, Archeologo, Poeta, Scrittore, Saggista

 

Giovanni Cimino ha conseguito vari titoli di studio e di cultura fra i quali: il Diploma dell'Istituto Superiore di Scienze Sociali (con Tesi in Ricerche Sociali), le lauree in Lettere (con tesi in Storia Romana) e in D.A.M.S. Indirizzo Arte (con Tesi in Storia delle Tecniche Artistiche).

Annovera alcuni importanti rinvenimenti archeologici, fra i quali, nel 1984, una stele funeraria romana risalente al III secolo d.C., rinvenuta in Contrada Badessa di Portapiana (Cosenza) e attualmente custodita presso il Museo Civico di Cosenza.

Nella seconda metà degli anni ottanta, è stato fra i componenti del Gruppo Archeologico di Cosenza, presso la cui sede, il 15 aprile del 1987, ha relazionato su: “L'età del Bronzo in Calabria, Broglio di Trebisacce”.

Il 4 luglio del 2000, presso l'ex Convento dei Cappuccini di Dipignano, ha tenuto una relazione dal titolo: “Intorno alla sepoltura di Alarico”.

È fra i soci fondatori dell'Accademia Montaltina degli Inculti; è vice presidente della sezione di Cosenza di “Italia Nostra”; è socio corrispondente dell'Accademia Cosentina; è socio ordinario dell'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea; è il Direttore della Collana di poesia “Poeti del Nuovo Millennio” della Casa Editrice Cliodea di Atanasio Bisignano Editore.


Ha pubblicato i seguenti Libri:


  • Tristezza, Speranza, Fantasia, Cosenza 1980;

  • L'istituzione del diritto d'asilo presso gli Ebrei, i Greci ed i Romani, Mendicino (Cs) 1990;

  • L'elefante di Pirro a Campana. Monumento del III secolo a.C. Fatto erigere da Pirro, per ingraziarsi gli Dèi, Cosenza 2005;

  • Fruizioni, Cosenza 2008.


Inoltre, suoi contributi si trovano in vari libri e pubblicazioni a carattere tecnico-scientifico.

23/05/2010

Nota Critica: "Le Parole del Cuore"

Le Parole del Cuore.jpg
 

Mariarosaria Salerno e la liricità greca

 

Nota critica a”Le parole del cuore”



Le parole del cuore”, canzoniere di Mariarosaria Salerno, edito da Cliodea è l’espressione artistica di stati d’animo, di immagini filtrate dai sensi, di attimi intensamente sospesi ed evocativi, i cui motivi dominanti sono l’amore e la religiosità. I componimenti di Mariarosaria Salerno sono il frutto di una profonda ricerca personale e culturale, di un’ introspezione intellettualmente interiore, forgiata dal silenzio e dalla solitudine. E’ un poetare leggero, a tratti quasi evanescente, inebriato di passione e di malinconia, costantemente anelante di speranza. L’autrice, si lascia andare ai misteri dell’universo, canta la voluttà, la sfrenata gioia di vivere, sebbene senta il vano fluire delle cose, invoca la forza travolgente e l’impeto potente dell’amore, di cui avverte tutto lo smarrimento. L’autrice s’interroga, avvia un segreto dialogo con il suo cuore, compagno fedele, a volte anche languido, sa riconoscere le pulsioni e i fremiti di quel cuore, ma, pur sempre ne rimane affascinata. Le immagini battono sul suo cuore e i suoi versi poetici li rivelano e li liberano. I suoi moduli espressivi ci portano ad evidenziare le tensioni della sua psiche, la costante ricerca, attraverso l’astratto, di certezze, con un anelito struggente al futuro, in un modo che trova riscontri nella produzione poetica arcaica, preludio e fondamento di tutta la poesia europea classica e moderna. Spiritualmente intuitiva e riflessiva, Mariarosaria Salerno, infatti, sembra ridare voce e valore al lirismo greco; i suoi versi, le sue parole, riecheggiano, con quella dolcezza e quell’intelletto propri di una donna del suo tempo, la delicata sensibilità dell’antico lirismo greco femminile, in particolare la musicalità e l’intima armoniosità di quella poesia melica che nell’Ellade era, sovente, accompagnata da uno o più strumenti a corda e, ancor più, gli esigui, straordinari frammenti pervenutici di antiche poetesse come Saffo, Anite e Nosside. I loro animi femminili, i loro cuori palpitanti di vita, al pari della nostra autrice Salerno, ci hanno rivelato quella dimensione intima e personalissima, traboccante di emozioni, quei sentimenti unici verso la natura, verso la terra, madre calda e feconda, verso il mare, amante impetuoso ed imprevedibile, quelle descrizioni fresche ed immediate di paesaggi meravigliosamente arcani, di cui cogliere tutta la bellezza e la sacralità, quella commozione, impalpabile e pura, tutta femminile, verso i piaceri e i tormenti amorosi, da cui scaturiscono, vicendevolmente, sofferenze ed estasi. “Le parole del cuore”, a prescindere, dai temi trattati, richiamano forti contenuti affettivi e soggettivi: l’autrice ferma, attraverso una straordinaria perfezione formale ed un uso pressoché costante di immagini metaforiche, i moti individuali dell’animo e le vicende della sua vita interiore, sospesa tra sogni e visioni. Ciò che caratterizza i suoi componimenti sono l’omogeneità di fondo del suo pensiero poetico, l’ispirazione autentica e genuina e la capacità di comunicare con parole scevre da ogni esasperante ricerca linguistica. Una silloge poetica, dunque, ricca di quell’ “humanitas”, che è anche il titolo di un suo componimento, un’opera tutta da meditare, poiché ella non “dice”, ma riassume la propria anima. Mariarosaria Salerno, colta e raffinata, si avvale del mito antico, della filosofia, della religione, ed incarna quell’ideale di intellettuale di cui oggi purtroppo si hanno rari esempi. Un merito particolare all’editore, Atanasio Bisignano, giovane e lungimirante mecenate contemporaneo, che, nell'ambito del variegato panorama editoriale, ha saputo liberare la soave arte poetica, da quella condizione a cui è stata ingiustamente relegata dalla scuola e dagli studi accademici, conferendogli una nuova, ampia fruibilità e un rinnovato piacere per la lettura.

Dott.ssa Ines Ferrante




29/04/2010

Locandina di Presentazione Editoriale: "Le Parole del Cuore" di Mariarosaria Salerno 22/05/2010

Salerno locandina1jpg.jpg> Locandina di Presentazione Editoriale del Libro: "Le Parole del Cuore" di Mariarosaria Salerno.

22/05/2010 Sala Convegni Tokyo - Museo del Presente di Rende (CS).

Presentazione Multimediale della Silloge poetica a carattere religioso e d'amore della poetessa e saggista prof.ssa Mariarosaria Salerno.

12/02/2010

I Nostri Autori: Giovanni Paravati

orso.jpg

I Nostri Autori: Alessandro Guarascio

untitled.jpg

I Nostri Autori: Bruno Coccimiglio

clio89.jpg

I Nostri Autori: O.A. Bisignano

cliou8.jpgScansione0007.jpg

I Nostri Autori: Mariarosaria Salerno

copertina Salerno 12.jpg> Working in progress: "Le Parole del Cuore", Silloge a carattere religioso e d'amore: Per prenotazioni click su Contatti by www.editricecliodea.com 

Formato 15x21 - Copertina a colori - Bross. Illustr. Pag. 170 - Prezzo 14,40€ - ISBN 9788890339547

 Introduzione


Mariarosaria SALERNO si ripresenta al pubblico con una seconda silloge, questa nuova e odierna dal titolo: "Le parole del cuore" (ovvero: "parole che sgorgano dal cuore").Leggendo le sue poesie ritrovo appropriata, per i suoi contenuti, una mia riflessione di qualche anno fa, paragonando il poeta ad una carta assorbente: “per la sua spiccata sensibilità egli assorbe il Male e il Bene del Mondo”. La "pŏēsis" è frutto dei sensi e, come forma d'arte, trasmette emozioni."Poesia" deriva dal greco "póiēsis" (poiéō) e significa: faccio e non, come molti scrivono: creare, poiché "creare" non appartiene all'uomo, ma a Dio. Il poeta, dunque, è colui che fa, perché dotato di grande sensibilità e, insieme, conoscenza tecnica specifica. La sensibilità del poeta è la particolare capacità (o inclinazione) di percepire (o ricevere), con grande intensità, sensazioni, affetti ed emozioni, attraverso i sensi. Il poeta, come lo è la nostra Autrice, è una persona sofferente, ma che sa gioire per le piccole-grandi cose, quali: il sorriso di un bambino o un fiore sbocciato (accomunati per la loro bellezza, innocenza e fragilità) e, poi, perdersi nella contemplazione del cielo stellato, come creazione di Dio, Dio che riempie "la solitudine del cuore". Quella di SALERNO è una "dolce poesia" che s'invola "sulle ali del vento" per esplorare nei segreti dell'Universo e non solo, perché rivisita (nei suoi ricordi) il passato e vive intensamente il presente che velocemente passa.Animus ita late longeque peregrinatur, ut nullam oram ultimi videat, in qua possit consistere (ovvero: l'animo trasvola per tutti gli spazi, e non trova confine dove fermarsi).Nelle sue poesie primeggia la forza dei contenuti, rispetto alla struttura tecnica dei componimenti, suddivisi spesso in strofe quasi sempre irregolari e in versi di diversa lunghezza e liberi. Poesie caratterizzate, in modo quasi ossessivo, dalla presenza della consonante liquida “erre”, ad iniziare dal titolo e dalla premessa, a finire all'ultimo componimento; “erre” presente in parole-ritorni (cuore, amore, Universo, Signore, Creato, Speranza, ricordo, Natura, forza, fiore, ecc.). Le composizioni della poetessa spesso sfiorano la preghiera, composizioni caratterizzate da pause, e la loro bellezza espressiva riflette, come in uno specchio, la sua immagine interiore; quest'ultima, a sua volta, traspare dal suo viso...dai suoi occhi. Animus habitat in oculis (ovvero: L'animo traspare dagli occhi). Le sue poesie-preghiere sono consolatorie "sperando in un approdo" desiderato. Questa produzione poetica, da cui emergono solitudo: solitudine, animus purus: animo puro, graves sententiae: profondi pensieri, e un"amore continuo" verso Dio e il Suo grande dono: la vita, è frutto di una sentita ricerca spirituale dalla quale scaturisce il canto dell'animo di Mariarosaria SALERNO.

Giovanni Cimino

 

 

Premessa

 

 I versi contenuti nella presente raccolta sono frutto di momenti di solitudine, di sconforto, di riflessione, quando nel silenzio, dialogo con Dio, o quando, con sgomento, osservo l’angoscia del mio prossimo, sapendo spesso di poter fare ben poco. In un mondo, dove esistono divari incolmabili tra paesi industrializzati, paesi in via di sviluppo e i cosiddetti paesi del terzo mondo, osservando determinate realtà ci si rende conto, come la grande povertà, e la grande ricchezza quasi sempre, allontanano da Dio, un Dio che non guarda alla ricchezza, o alla miseria, ma ci ama perché suoi figli.

Oppure, quando, con serenità e pace dell’anima, ammiro le bellezze del creato, ascolto i rumori e percepisco i profumi della natura, espressione di armonia e perfezione, che attira la mia sensibilità attraverso i sensi del corpo, e arriva al profondo, divenendo sensazioni dell’anima.

Talvolta, è un colloquio con Dio: questo Dio, così vicino e così lontano, che sembra averci abbandonato, ma che è l’unica presenza, quando si è veramente soli, quando si assapora lo sconforto, e i tradimenti di chi ti fidavi e stimavi, e ti senti annientata dalla cattiveria umana, dalla perfidia, dagli inganni; sola con la tua ingenuità, con la tua sincerità e schiettezza.

Ma, è anche un inno alla vita, alla fiducia che ho in Dio, un Dio, che non mi ha mai abbandonata nello sconforto, anzi, che ci invia dei segnali, che compie miracoli, del quale comunque, percepisci la Sua Presenza; ma vuole, anche, essere una lode alla bellezza del creato, una riflessione su aspetti della vita. È un dialogo continuo, talvolta sconfortato, talvolta di esultanza, i cui versi. ho pensato di raccogliere in questa breve silloge, dove è l’intimo che parla, una voce che non emette suoni, ma che talvolta, urla dentro di te, parla nel tuo cuore, nella tua anima, dando spazio ad un confronto dialettico, fra mente e sentimento, rielabora criticamente le esperienze giornaliere di cui sei partecipe o testimone, ti consente di capire la realtà in cui vivi con una umanità più sensibile.

Sono parole, che sgorgano dal cuore, nella loro semplicità e purezza, ad esprimere tutto l’amore, non solo quello per la creazione o per l’Entità Suprema, ma anche l’amore terreno, quello più materiale, l’amore dei sensi, l’amore del cuore, di quei sentimenti forti e puri, che fanno aumentare i battiti cardiaci, che costringono a passare la notte insonne, che rendono inappetente, che innescano la cosiddetta patologia del “mal d’amore”.

L’amore, che diventa sintesi e confronto dialettico di mente, corpo e sentimento, con tutte le relative implicazioni, dall’ardore del pathos, alla sensualità dell’eros, alle sfumature dell’ethos. Parole semplici ed essenziali, ma nate sempre dal cuore e dalla saggezza, sono quelle dei piccoli e brevi aiku, forse nemmeno autentici per metrica, ma sono frammenti di pensieri, di discorsi più ampi ed articolati, che da soli hanno la loro valenza, il loro senso profondo, la loro efficacia, forse più di un intero discorso; sono indizi che fanno comprendere personalità, gusti e pensieri di chi li scrive. E poi, per finire, vi sono le parole del cuore, quelle più innocenti e più pure, che sgorgano istintive alla presenza dei bambini, quelle che ti “inventi” per intrattenere e per rendere felici i piccoli, per mutare una loro lacrima in sorriso; brevi filastrocche a render più poetica la realtà, permeandola di orfismi. E sono proprio la fantasia e la fiaba, che in tenera età, aiutano a crescere, contribuendo in modo forte e diretto alla formazione della personalità, inducendo istintivamente ed inconsapevolmente a mutare atteggiamenti e comportamenti. Quindi, anche la fantasia arreca sollievo al “cuore”, alla componente non razionale, né materiale, a quel livello sensibile, che ci fa soffrire, o che ci rende felici.

Mariarosaria Salerno

 

I Nostri Autori: Giovanni Cimino

> Working in progress: "Storia della città di Cosenza", Saggio a carattere Storico, Storiografico, Artistico ed Archeologico sulla Storia Antica e Moderna della città Brezia di Cosenza: Opera in due volumi, con foto, illustrazioni ed Atlante Geopolitico; in allegato anche la produzione multimediale di un DVD ipertestuale e interattivo. Per prenotazioni editoriali click su Contatti by www.editricecliodea.com

I Nostri Autori: Alberto Buccino

Buccino Cop.jpg> Working in progress: "O Teneron d'Amore", Silloge a carattere religioso e d'amore: Prenota su Contatti by www.editricecliodea.com

Formato 15x21 - Copertina a colori - Bross. Illustr. pag. 200 - Prezzo 14,40€ (I.I.) - ISBN 9788890339530

 

Introduzione


Il lavoro letterario dell'autore esordiente Alberto Buccino si suddivide in due parti: Pensieri e Racconti; Poesie e Preghiere.

Egli in prosa e in versi (liberi) offre al lettore, prendendo in prestito la maturità di un uomo saggio e avanzato negli anni, una panoramica esistenziale del suo breve passato.

Dai suoi scritti emerge una profonda religiosità che cerca di trasmettere agli altri con lo scopo di fortificarne lo spirito, affidandosi "nelle mani del Signore", ovvero: "Amando Colui che ci ama... troveremo sempre amore", poiché "Cristo è la nostra speranza". Afferma che l'amore è opposto al male, "la vita è un miracolo", "il male genera altro male".

L'autore, con questo suo primo lavoro, s'incammina nel mondo letterario, un cammino lungo e difficoltoso paragonabile a quello da affrontare per una strada mulattiera, rocciosa, ripida, tortuosa, aspra ed ardua, tramite la quale, forse, potrà raggiungere una vetta.

Egli parla con il cuore e con la mente e possiede forza interna, che dovrà esternare con contenuti non soltanto chiari e validi, ma con stile personale.

Nei suoi scritti, che affronta con marcata passione, evidenzia, oltre alla religiosità rivolta ad un amore incontrastato (e consolatorio) verso Cristo: àncora di salvezza! Una moralità da grillo parlante e, in modo forte, il rispetto dei valori umani e il desiderio di agire per il bene comune.

Il suo sguardo non è rivolto in basso: ai beni terreni e al denaro materiale, bensì in alto: verso il profondo cielo.

Prof. Giovanni Cimino Critico Letterario, Storico

----------------------

 Alberto Buccino è un giovane poeta, ricco di fantasia ed estro creativo, dotato di tenacia, fierezza e rigor morale. In questo suo primo libro, dal titolo “O Teneron d'Amore”, Raccolta di Pensieri novelle e poesie – edito dalla Casa Editrice Cliodea, con elegante veste tipografica – come sono, daltronde, tutte le altre edizioni, prodotte fino ad oggi – ha racchiuso racconti e poesie tra le più belle, riuscite, vissute, misurate ed armoniose nella stesura, ardenti, impetuose, nostalgiche, così come lo è la sua anima, certamente promettendo altre raccolte da donarci nel tempo.(…) I racconti e le poesie di Buccino si fanno leggere con intenso godimento, soffusi di spirituale evasione e soavità francescana; avvincono il lettore per la muscolosa andatura e si fanno prèdiligere, perché rivelano senza veli l'anima sensitiva del poeta. Qualunque emotività della natura e dell'umanità sofferente viene cantata, descritta, celebrata, con tocchi e pennellate che fotografano, con sincerità e passione, le nostre sensazioni, le nostre aspirazioni, le nostre mete ideali.(…) La trama dei suoi racconti, dallo stile brioso e disinvolto – che diverte e avvince – talora risulta occasionale e leggermente farsesca. Anche se vi riscontriamo la medesima trasposizione e rispondenza dell'artificio dell'invenzione poetica; motivo dominante è sempre il sentimento vivo dell'infanzia perduta, e radicata agli affetti, commisti ai ricordi, gentili e lirici. Ed è veramente valido – artisticamente – e mirabile l'immediato contrasto tra il nascere di un mondo scomparso e il mondo in cui l'autore si trova a vivere il presente! Cotesto pensiero, con il voto degnamente cantato e/o celebrato, è il motivo dominante, la ragione che muove la volontà del giovane poeta – appartenente alla nobile e fiera stirpe albanese – a cercare o riscoprire “l'Antica Madre”, per trasposta ideazione, la Poesia, ovvero il mondo della coerenza ideale, della saggezza, delle memorie, delle tradizioni, dei valori, che costituivano i principi cardini della vita dei prischi padri, quali la dignità, l'onore, l'eroismo, la lealtà – in contrapposizione alla futilità, incongruenza, superficialità e slealtà dei nostri tempi! (Da Studio critico-preliminare).


Ottavio A. Bisignano Saggista, Accademico

---------------------

 

Prefazione


Alberto Buccino, grazie alla disponibilità della Casa Editrice Cliodea, nella figura del suo Titolare e Direttore editoriale Atanasio Bisignano, suo amico fraterno, giunge alla realizzazione del suo primo lavoro editoriale, che racconta in versi e prosa, con grande sensibilità d'animo e vena artistica: la sua vita, trasfigurata dalla forza della propria immaginazione, in spunti, aneddoti e riflessioni, che ripercorrono, in breve le tappe essenziali della sua esistenza; un traguardo questo, notevole, per un animo dotato di grande slancio emotivo e creativo, dove in ogni strofa e componimento, si percepisce tutta la sua forte fede religiosa, il suo pregnante credo e adorazione, nella Santissima Trinità, che trova manifestazione nella Parola di Dio, Cristo Signore e lo Spirito Santo o lo Spirito di Amore, che pervade tutti i movimenti delle nostre anime e coscienze, rendendoci creature e/o persone nuove, immerse nella profondità dell'eternità e al tempo stesso più vicine alla Sua grande Luce e alla Sua azione Creatrice. Tutto questo, in Alberto trova il suo nutrimento e la sua forza, per dare un tocco di consapevolezza in più in ognuno di noi; e trarre fortezza d'animo, pace e sapienza, che ci aiutano a vivere la vita di tutti i giorni, con la certezza, che l'uomo vive in continuo rapporto con l'Eterno, senza tempo, sorgente della vita che non muore. Tutto è parte dell'incessante flusso dell'amore e della misericordia di Dio, Colui che è, e che regna in eterno!

Prof.ssa Donatella Bisignano

(Resp. Ufficio Stampa, Casa Editrice Cliodea)

10/02/2010

Books

> cliou8.jpgCollana di Poesia "Poeti del Nuovo Millennio" diretta e curata dal prof. Giovanni Cimino, critico letterario e storico dell'Arte.

Scansione0007.jpg> Collana di Storia delle Religioni, diretta e curata dal dott. Fulvio Terzi, architetto e docente UNICAL.

orso.jpg> Collana di Studi Etnostoriografici e di Geopolitica, diretta e curata dal prof. Pasquale Nicoletti, docente di Lettere e Filosofia.

>clio89.jpg Collana di Letteratura e Narrativa, diretta e curata dalla prof.ssa Maria Cimino.

untitled.jpg> Collana di Storia dell'Arte e Architettura, diretta e curata dalla prof.ssa Mariarosaria Salerno.

05/02/2010

Ordini e Prenotazioni

> Per prenotazioni ed ordini editoriali: www.editricecliodea.com su Contatti, riempire il form ed inviare in automatico la notifica della vostra richiesta editoriale via email.

Links

                                          > Image 1978.jpgweb site www.editricecliodea.com

Agenzia Editoriale Multimediale Cliodea di Atanasio Bisignano Editore: Produzione e Diffusione Editoriale.

Publishing House Cliodea: "Publishing and Digital Editing"

Per ordini e info: tel./Fax. +39 0984 482565

bisignano_at@libero.it

atanasiobisignano@yahoo.it

Redazione e Direzione di Cosenza: Via L. de Matera 21/F

87100 Cosenza - Calabria (Italy)

Sedi Commerciali: Roma, Perugia, Firenze, Bologna, Milano, Torino

Distributore Nazionale ed Internazionale delle nostre Collane: Casalini Libri SpA

 

Rassegna Stampa

Recensioni

Novità Editoriali

> Collana di Poesia "Poeti del Nuovo Millennio" diretta e curata dal prof. Giovanni Cimino:

In preparazione due Collane di Poesia degli Autori, Alberto Buccino poeta e scrittore esordiente, e la poetessa e saggista Mariarosaria Salerno.

- Titolo: "O Teneron d'Amore" di Alberto Buccino: Silloge a carattere religioso e d'amore;

- Titolo: "Le Parole del Cuore" di Mariarosaria Salerno: Silloge a carattere religioso e d'amore.

> Collana di Studi Etnostoriografici e di Geopolitica, diretta e curata dal prof. Pasquale Nicoletti:

In preparazione un Saggio a carattere storico, storiografico, etnologico ed archeologico sulla Storia della città "brezia" di Cosenza, dell'autore Giovanni Cimino. Il piano dell'Opera prevede la produzione di due volumi, rilegati in elegante veste tipografica ed editoriale, a tiratura limitata e certificata, con acclusa la vendita di un supporto multimediale in formato DVD ipertestuale e fruibile su qualsiasi piattaforma informatica e digitale. Per Info e dettagli visita il sito www.editricecliodea.com

1